MAMMA!

Agosto 2005. La mia prima visita ginecologica. Ero da sola, in ospedale, in un ambulatorio come tanti altri, tutto bianco con un lettino arruginito ai piedi e tanto odore di disinfettante.
"Togli la gonna e le mutande e stenditi qui. Vediamo...caspita! Hai le ovaie multifollicolari, lo sapevi?"
"No. E' la mia prima visita. Ma che vuol dire?"
"Che non puoi avere figli."

Ero da sola.
E quella frase mi rimbombava nella testa. Gli occhi pieni di lacrime.
Dall'altra parte un'indifferenza, una freddezza paragonabile al bianco di quella stanza.

"Facciamo gli esami del sangue. E' come se le tue ovaie fossero molto stressate (???) ed hanno, perciò, bisogno di riposo. Dovrai prendere la pillola per farle riposare, poi chissà. Non posso garantirti niente".

Quando i risultati arrivarono, mio padre faceva fatica a leggermeli. "Stai tranquilla."

Ma come? Avevo sempre sognato una famiglia numerosa, con bambini che correvano per casa, una tavola piena di piatti, colori e giochi sparsi sul pavimento. Avevo già scelto i nomi per almeno tre figli,avevo già pensato di mettere i soldi da parte per farli studiare all'estero.

L'incoraggiamento, le parole, di chi mi stava intorno non avevano suono, non le sentivo.

Bastò un week end a Venezia per far "tranquillizzare" le mie ovaie. Andrea fu concepito nell'arco di due giorni.

E fui estremamente felice.

Avevo timore di dirlo a mio padre. Avevo paura di deluderlo, ha sempre creduto tanto in me.

"Papà, facciamo una passeggiata al mare?"
"Si, andiamo!" E poi. "Mamma mia Enrica, sto prendendo da tempo la pastiglia per la pressione alta e non mi scende in nessun modo"
Io pensai ridendo "Ecco! Ora gli viene un infarto!"

Andrea nacque il 10 luglio 2006 alle 6 del mattino, poche ore dopo che L'italia vinse la Coppa del Mondo contro la Francia.

Diventai mamma a neanche 21 anni.

Le mamme dei compagni di scuola di Andrea sono tutte molto più grandi di me, avranno dai 38 ai 43 anni. Ogni giorno mi chiedo se sono all'altezza di questo compito, se Andrea riesce a vedermi come punto di riferimento.
Poi mi dice "Ti voglio bene! Tu sei una brava, bella. Tu sei una bellissima". Facendomi gli auguri mi consegna il mio ritratto. Mi tranquillizzo. E mi emoziono.

Che bello essere mamma!

W tutte le mamme! Auguri a tutte le mamme!

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