Archiviato! Viva l'Italia!

Pensate che questo ragazzo sia stato malmenato dalla polizia e lasciato morire nel sangue nella sua cella???
SBAGLIATO!
Secondo la procura Marcello Lonzi ,l'11 luglio 2003, è morto nel carcere di Livorno per CAUSE NATURALI (attacco cardiaco) e si sarebbe procurato tutte le ferite sul viso, sull'addome e sul torace a causa della caduta.
Il caso è stato archiviato.
Ah! Sapete che ho visto un cavallo volare???
Ormai ho più rispetto per i delinquenti che per gran parte dei "rappresentanti" delle forze dell'ordine e gran parte dei magistrati che li difendono! I primi sono, almeno, coerenti con la loro "missione", mentre il secondo "gruppo" no davvero! Un tempo avevo un sacro rispetto per carabinieri, polizia ecc. ed ero addolorato quando qualcono di loro finiva ammazzato in servizio, ora, grazie a questi fatti, sono contento!
RispondiEliminaAnonimo caro, ho dato spazio a questo episodio perchè credo fermamente che meriti giustizia. E' vero che ci sono tante persone disoneste anche nelle forze dell'ordine ma non sarebbe giusto fare di tutta l'erba un fascio. Grazie per la tua opinione! Enrica
RispondiEliminaMa sai Enrica, purtroppo non si tratta di un caso isolato (che non sarebbe, comunque, tollerabile!): in dieci anni i morti in carcere o nelle mani delle forze dell'ordine, sono intorno a 1500.
RispondiElimina1500 persone morte "stranamente".
Siamo davati ad una dittatura peggiore delle peggiori dittature, oppure sono finiti i delinquenti e allora, per noia, ci si "dedica" a pestare la gente onesta che se ne va in giro, ad esempio, con giubbini rossi, quando c'è la partita?
Sennò che altro?
Ciao!
Si certo! Hai ragione! Quello che volevo dire è che se su 10 poliziotti anche solo 2 si salvano, non è giusto punirli, screditarli per gli altri otto. Così come non è giusto giudicare (come spesso si sente) tutti gli immigrati in un modo solo perchè alcuni trasgrediscono la legge. Solo questo. E' importante non generalizzare.
RispondiEliminachissà per quale recondito motivo un uomo morto non deve avere la giustizia che gli spetta per legge, ed invece è un magistrato a decidere dopo indagini fatte in modo approssimative, visto il luogo dove il fatto è accaduto, di certo non avrà trovato indizi o prove che lo inducessero a procedere , ed ecco che il caso viene archiviato....forse che un uomo quando fà l'errore di farsi mettere in carcere, perde qualunque suo diritto???....possibile che non c'è il tempo ed un magistrato che svolga la professione con vera vocazione e che della giustizia ne faccia una bandiera.
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