SPIAGGE SALENTINE IN "LETARGO".
Le spiagge salentine, come gli orsi, in inverno vanno in letargo. Se in estate, infatti, possiamo godere di un mare cristallino e rotolare tranquillamente tra la sabbia dorata, in inverno rischieremmo di farlo tra bottiglie di detersivo piuttosto che tra succhi, scarpe e chi più ne ha più ne metta.
Il nostro litorale nei mesi freddi viene, purtroppo, dimenticato dalle amministrazioni comunali, che ignorano o non si curano dell'afflusso turistico anche in questo periodo dell'anno.
Un paio d'anni fa, appena tornata dalla Cina, portai mio figlio a fare una passeggiata in riva al mare a Posto Vecchio marina di Salve. Poco distanti da noi, alcuni assessori ed un cameraman di un canale locale. Quella marina, allora piena di rifiuti, era stata premiata con la bandiera blu. Ricordo, gli assessori con il "premio" in mano e l'operatore imbarazzato per la sporcizia della spiaggia.
Quale inquadratura avrebbero dovuto scegliere per "censurare" la reale condizione del litorale? Optarono per le uniche due possibili ossia il bagnasciuga col mare e quella più ridicola..verso la strada. Della spiaggia nessuna traccia. Allora mi chiesi per la prima volta: "Chi è venuto a verificare la reale condizione della spiaggia?" Ma anche: "Che servizi deve offrire una spiaggia per godere di un simile titolo?". In quella marina non sono presenti neanche bagni pubblici.
A porsi le stesse domande, è stata Ilaria Pellegrino, che ha realizzato, da poco, un bellissimo servizio pubblicato su youtube. Per diffonderlo aveva scelto facebook ma purtroppo è stato automaticamente cancellato. Spero che questo seppur piccolo spazio possa servire a qualcosa. Amare la propria terra vuol dire, anche, prendere consapevolezza dei propri punti deboli per cercare di migliorarla. E noi, Ilaria, la nostra terra la amiamo.
Il nostro litorale nei mesi freddi viene, purtroppo, dimenticato dalle amministrazioni comunali, che ignorano o non si curano dell'afflusso turistico anche in questo periodo dell'anno.
Un paio d'anni fa, appena tornata dalla Cina, portai mio figlio a fare una passeggiata in riva al mare a Posto Vecchio marina di Salve. Poco distanti da noi, alcuni assessori ed un cameraman di un canale locale. Quella marina, allora piena di rifiuti, era stata premiata con la bandiera blu. Ricordo, gli assessori con il "premio" in mano e l'operatore imbarazzato per la sporcizia della spiaggia.
Quale inquadratura avrebbero dovuto scegliere per "censurare" la reale condizione del litorale? Optarono per le uniche due possibili ossia il bagnasciuga col mare e quella più ridicola..verso la strada. Della spiaggia nessuna traccia. Allora mi chiesi per la prima volta: "Chi è venuto a verificare la reale condizione della spiaggia?" Ma anche: "Che servizi deve offrire una spiaggia per godere di un simile titolo?". In quella marina non sono presenti neanche bagni pubblici.
A porsi le stesse domande, è stata Ilaria Pellegrino, che ha realizzato, da poco, un bellissimo servizio pubblicato su youtube. Per diffonderlo aveva scelto facebook ma purtroppo è stato automaticamente cancellato. Spero che questo seppur piccolo spazio possa servire a qualcosa. Amare la propria terra vuol dire, anche, prendere consapevolezza dei propri punti deboli per cercare di migliorarla. E noi, Ilaria, la nostra terra la amiamo.
Non mi trovo del tutto d'accordo Enrica, anche se penso che i nostri intenti coincidano. Penso possa avere effetti controproducenti su molti fronti utilizzare questo video come punto di comunicazione esterna del territorio,perchè non si dovrebbe promuovere il video ma si dovrebbe promuovere un pensiero, dovrebbe essere utilizzato come punto basilare della comunicazione interna al territorio. Il discorso è complesso, perchè si dovrebbe formare alla partecipazione del territorio, solo in questo modo si possono scuotere le coscienze,dovrebbero esserci più giornate ecologiche e più volontari che vi partecipano, questo secondo me a prescindere dalle iniziative dell'amministrazione ( anche se chiaramente quando si parla di partecipazione, di formazione, di consapevolezza e di coscienza è chiaro che si debba partire dal vertice che in questo caso coincide con l'ente locale), perchè nel momento in cui il pensiero si condivide il comportamento gli farà da sostegno . Non si può, per esempio, parlare di destagionalizzazione turistica quando in realtà per adesso non esiste, per penuria di servizi, per mancanza di lungimiranza e di investimento ( nel senso mentale più che materiale) questo finchè per esempio l'operatore turistico decide di chiudere l'attività il 30 di Agosto e il turista arrivato il 1° di settembre si trova lasciato in balia di sè stesso (chiaramente è un esempio perchè ci si potrebbe allargare al servizio di trasporti pubblici o agli uffici turistici e via dicendo).Il problema è che il territorio non ha santi in paradiso e dobbiamo essere noi i suoi custodi.
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