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"Tutte le sofferenze di questo mondo derivano dall'ignoranza. L'unico metodo per liberarsi dall'ignoranza è quello di avere una giusta visione del mondo,prendere decisioni appropriate e compiere buone azioni. Questi obiettivi si raggiungono attraverso la compassione. Bisogna provare compassione non solo per gli altri ma soprattutto per se stessi, perchè chi non vuole bene a se stesso non sa voler bene agli altri.
Non si tratta din "amore" in senso stretto, ma di un amore dettato dalla saggezza e dalla coscienza. Bisogna amare i propri difetti, come l'ira, la vigliaccheria, la gelosia, la morbosità e tutti i sentimenti negativi. La dottrina buddhista insegna che i difetti costituiscono parte integrante e sostanziale della natura umana, insieme alle virtù, quali il coraggio, il perdono, la gentilezza e la cordialità.

Se l'amore e tutte le virtù sono i fiori di un giardino, i difetti e le debolezze umane sono i rifiuti. Bisogna riuscire a trasformare i rifiuti in concime, per far crescere meglio i fiori.

C'è chi sostiene che bisogna rafforzare le virtù per combattere i difetti e scacciarli dal proprio cervello e dal proprio cuore. Questo è un comportamento sbagliato. Le sofferenze e i dolorinon sono demoni, anzi, costituiscono parte integrante di noi stessi.

L'unica cosa da fare è trasformarli in modo che concorrano al nostro bene."

(Da "Sposerò Buddha" di Zhou Weihui, giovane scrittrice avanguardista cinese.)

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