"A volte bisogna scrivere!"

"A volte bisogna scrivere" è un libro di uno scrittore salentino che ancora non ho letto. Lo comprai qualche anno fa, perchè  mi era piaciuto il titolo. Mi era piaciuto il senso d'esortazione, di movimento che il titolo suggerisce. "A volte bisogna scrivere", bisogna svegliarsi, bisogna partecipare, bisogna informare. 
A volte, mai più di oggi, si deve fare. E' per questo motivo che ho deciso di ricominciare a scrivere sul mio blog. 
In questi giorni ho riletto i vecchi post e pensato al percorso che ho fatto nei due anni in cui non ho scritto. Mi sono resa conto che sono cambiate meno convinzioni di quanto pensassi. Ho letto delle mie perplessità sulla sinistra italiana, sulle loro mosse incomprensibili, quasi a favore della destra, di Berlusconi. Ero senza parole. Scrissi anche una semplicissima lettera a Bersani alla quale non ha mai risposto. 

Continuavo a dare la fiducia ai vari partiti politici quali Pd, Rifondazione Comunista e Italia dei Valori, costatando però che i "valori" che professavano in campagna elettorale non erano coerenti con le scelte prese in parlamento.

Mi sono sentita tradita. Mi sono sentita complice di un governo anti-democratico.

Democrazia significa "governo del popolo". Significa che se ho degli ideali e ti do la mia fiducia col voto, tu devi rispettarli. Se io ti do la mia fiducia perchè sei dalla parte della gente umile, dalla parte dei lavoratori, non puoi permetterti di votare a favore dello Scudo Fiscale. Tu deputato sei il mio operaio, tu rappresenti me, tu voti secondo il programma che mi hai presentato. 

Tutto questo, logicamente, non è mai successo. I nostri deputati pur di conservare la poltrona ed i loro stipendi a sei cifre (al mese) hanno stretto patti col diavolo...compravendita di voti, assenze ingiustificate etc etc.

E' ora che la democrazia ritorni in parlamento. Che il popolo sia sovrano. Davvero.

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